L'imprenditore sostenibile del mese

Uno spazio dedicato a soci e clienti della Banca che si stanno impegnando per uno sviluppo rispettoso della società, delle persone e dell'ambiente

Diamo spazio a tutte quelle best practice aziendali virtuose che contribuiscono - ognuna nel proprio settore - al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, lo facciamo ogni mese  attraverso una video intervista e una breve news dedicate a una realtà imprenditoriale nostra socia o cliente.
L'obiettivo è di far conoscere esperienze concrete del territorio dove operiamo, affinché possano essere replicate anche da altri e, quindi diffondersi, con effetto moltiplicatore.

Con l'appuntamento “L’imprenditore sostenibile del mese”, accanto alle iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte al territorio, contribuiamo a promuovere tra i nostri stakeholder primari, tra  cui anche soci e clienti, il perseguimento di uno sviluppo sostenibile per rispondere agli impegni presi con il nostro Piano di Sostenibilità 2022-2024.

L'imprenditore sostenibile di gennaio

CoProb | Minerbio

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CoProb | Minerbio

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Claudio Gallerani, Presidente Coprob, con alle spalle la foto del fondatore della cooperativa, il Senatore Giovanni Bersani

Diversificare ed essere sostenibili: questa la ricetta che ha fatto diventare la Coprob di Minerbio leader in Italia nella produzione dello zucchero e capofila di una delle filiere agricole più avanzate d’Europa.  

A ripercorrere le tappe di questa scalata è Claudio Gallerani, presidente della cooperativa nata 60 anni fa da una “pazza” idea del senatore Giovanni Bersani che “impegnò la casa per far partire questa avventura”, ricorda con orgoglio cooperativo e un pizzico di commozione.

“Oggi tutti i sottoprodotti della barbabietola vengono valorizzati”, spiega Gallerani, alla guida di Coprob dL'ingrediente dolce del made in Italy: lo zucchero 100% italiano prodotto da CoProBa più di due decadi: “Dalle polpe di barbabietola, che entrano anche nella produzione del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, si ricava biogas ed energia; dal melasso, ricercatissimo perché bio, si ricavano lieviti e mangimi; e in futuro dagli scarti di lavorazione faremo anche fertilizzanti ecologici per l’agricoltura”.

La svolta sostenibile di Coprob è partita nel 2012.
In principio fu il biogas, poi si è puntato sulla filiera corta. “DUno dei due impianti degli zuccherifici CoProBal 2017, primi in Europa, abbiamo realizzato la bietola biologica e abbiamo iniziato a produrre zucchero grezzo. Poi abbiamo certificato bio tutta la filiera e tracciato digitalmente lo zucchero, dal campo alla tavola.
Quando siamo parti è stata dura, ma oggi è il mercato che ci chiede zucchero italiano e tracciato. Oggi noi non produciamo commodity ma l’ingrediente dolce del Made in Italy.”

E il percorso di Coprob non si ferma qui: “La sostenibilità paga ma non bisogna mai smettere di migliorare”, afferma Gallerani che anticipa: “Presto partiremo con la coltivazione della barbabietola autunnale, per disinnescare i problemi delColtivazione di barbabietole da zucchero di CoProB cambiamento climatico e allo stesso tempo consumare meno risorse”.

E in conclusione parla anche del rapporto con Emil Banca. “È la banca di sistema, e ci è sempre stata accanto - afferma il presidente - Anche nei momenti difficili, dovuti a stress climatici e a una regolamentazione del mercato che ci penalizzava molto.
Oggi è un bel momento, ed è facile per tutti, ma durante le crisi Emil Banca ha fatto la differenza”.

imprenditore sostenibile dicembre 2022

Società Agricola Trevisi | Novi di Modena

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Società Agricola Trevisi | Novi di Modena 

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novi 2Pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni per sfruttare l’energia del sole, un impianto a biogas per produrre elettricità anche dai reflui dell’allevamento e tutto attorno 160 ettari di terreno da cui deriva la quasi totalità del foraggio per circa 500 capi di bestiame (di cui 280 in lattazione) ospitati all’interno di stalle quasi completamente automatizzate.

Siamo a Novi, in piena Pianura Padana, dove la provincia di Modena si intreccia con quella reggiana e si perde in quella mantovana. Qui, una ventina di anni fa, i fratelli Trevisi hanno dato vita a una delle aziende agricole più sostenibili all’interno del mondo Emil Banca.

novi 3L’azienda, che produce latte per il Parmigiano Reggiano, qualche anno fa è stata anche premiata da Legambiente come caso eccellente di produttività e sostenibilità ambientale, “coniugando produzione di energia rinnovabile, sviluppo e innovazione nelle produzioni agroalimentari e grandi benefici ambientali, grazie all’applicazione del modello CIB del Biogasfattobene”.

“Quando siamo partiti ci siamo messi a studiare, poi abbiamo agito di conseguenza”, racconta Marco, accanto al figlio Francesco che sarà il futuro dell’attività di famiglia. 

Oltre a investire su risparmio energetico e filiera corta e controllata, Trevisi ha puntato molto sul benessere animale: “Perché - ammette - trattare bene gli animali significa portare a casa più reddito”.

NOVI 1Per questo nelle stalle l’alimentazione è totalmente automatizzata, con un controllo quasi maniacale su quello che mangiano gli animali, e dagli altoparlanti viene diffusa musica classica.

Il segreto di questo successo sta anche nell’aver incontrato professionisti che hanno capito e incoraggiato il loro percorso.

“Difficile spiegare a uno di Milano che le mie vacche hanno bisogno della musica per stare meglio - racconta - mentre con gli istituti di credito locali, con professionisti che conoscono quello di cui parliamo, che puntano come noi alla sostenibilità e che magari ci vengono a trovare in azienda, è tutto più facile”.

INVIO CANDIDATURE

Sei un'azienda nostra socia o cliente e vorresti proporre il tuo percorso di sostenibilità per questa rubrica?

Scrivi a sostenibilita@emilbanca.it per sottoporre la tua richiesta alla valutazione approfondita da parte delle nostre strutture dedicate.