| |||
Crescono impieghi, raccolta, soci e clienti. Utile a 49,2 milioni €. I mezzi amministrati superano i 12 miliardi €
La raccolta ESG cresce del 170%, ripartono i mutui casa, sempre più PMI e Start-up innovative si affidano a Emil Banca
Più grande, più solida e sempre più vicina alle comunità. Anche nel 2025, Emil Banca, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutte le città emiliane e nel mantovano, ha continuato a crescere superando la simbolica quota di 12 miliardi di euro di mezzi amministrati.
Gli impieghi totali, trainati dalla ripresa dei mutui casa (+11% gli erogati), sono saliti sopra i 4 miliardi di euro (+1,2% sul 2024). La raccolta totale si è attestata sopra gli 8 miliardi di euro (+3%) spingendo così i mezzi amministrati oltre i 12 miliardi di euro (+2,3%).
Rispetto a fine 2024, l'area est dell’Emilia (che comprende le filiali nelle province di Bologna e Ferrara) segna un aumento di quasi 120 milioni di euro di mezzi amministrati mentre nell'area Ovest (che comprende le filiali nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Mantova) l’incremento è di quasi 150 milioni. In entrambe le aree territoriali cresce il numero di clienti primari (+1500 in totale).
Durante il 2025, il Prodotto Bancario Lordo è cresciuto di circa 280 milioni di euro e sono stati deliberati nuovi finanziamenti per un totale di 1.135 milioni di euro (+9,3%).
Tra i clienti figurano anche 106 start-up innovative e 66 PMI innovative, rispettivamente il 16% e il 31% del totale delle aziende di quel tipo presenti in Emilia. Percentuali che salgono ancora se si considerino solo i territori storici della Banca: a Bologna, per esempio, più di una start-up innovativa su cinque, e più di una PMI innovativa su tre, si sono affidate a Emil Banca per crescere.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al supporto per l’acquisto della prima casa, con l’erogazione di 1.980 mutui per un valore complessivo di 248 milioni di euro, e al tema della sostenibilità: la raccolta qualificata (Wealth ESG) evidenzia una variazione di 33 milioni di euro (+172%).
Aumenta anche la solidità patrimoniale con il Cet 1 Capital Ratio salito fino al 22,3% (+ 3,5% rispetto a fine 2024) mentre il credito deteriorato (NPL /Impieghi) è sceso al 2,86% (- 0,12% rispetto a fine 2024) segnando una delle percentuali più basse del sistema.
Il Bilancio 2025 si è chiuso con un utile di esercizio di 49,2 milioni di euro.
“Abbiamo chiuso sfiorando i 50 milioni di euro contro i circa 60 dello scorso anno, ma resta un dato ampiamente positivo, che conferma la bontà del nostro modello di business che tiene assieme risultati economici e ricaduta sociale della nostra attività. Il miglioramento del Rating Sociale ed Ambientale, che nel 2025 è passato da A+ a AA-, a un solo gradino dall’eccellenza assoluta, lo certifica”, spiega il direttore generale, Matteo Passini, che aggiunge: “Il risultato è sicuramente influenzato dall’abbassamento del costo del denaro, che ha ridotto il nostro margine d’interesse, ma anche da scelte strategiche della Banca che ha deciso di premiare la raccolta a scadenza dei nostri clienti e di non alzare eccessivamente lo spread sui prestiti, rinunciando così a un po’ di margine. Oltre agli investimenti che abbiamo messo in campo per aprire due nuove filiali, a Fidenza e a Spilamberto. Le Bcc non devono fare utili per distribuirli agli azionisti ma devono crescere e patrimonializzarsi per continuare a svolgere il compito di driver dell’economia reale e di uno sviluppo equo e sostenibile. Ed è questo che stiamo facendo”.
“L’esercizio appena chiuso ci mostra una Banca solida e solidale, che ha svolto in pieno la sua missione, sostenendo le famiglie e accompagnando le imprese del territorio nel loro percorso verso un futuro che deve essere per forza più sostenibile di quanto non sia stato in passato - ha commentato il presidente, Gian Luca Galletti, che ha aggiunto: “Nel 2025, assieme ai nostri 33 Comitati soci locali, tra erogazioni liberali e sponsorizzazioni sociali, abbiamo distribuito sul territorio più di 3 milioni di euro che hanno concorso alla realizzazione di oltre 1.300 iniziative di natura sociale, sportiva e culturale realizzate da organizzazioni locali, oltre il 20 per cento in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, l’utile conseguito ci permette di proporre all’Assemblea, in programma per il prossimo 26 aprile, di remunerare le quote della nostra base sociale, tra dividendi e rivalutazione, del 4% per altri 3 milioni di euro che rimarranno nelle nostre comunità locali. Per il 2026, il CdA proporrà di alzare ancora di più il fondo dedicato ad attività di beneficenza che passerà da 2 a 2,5 milioni di euro” .
| ||