Seimila sì ad Iccrea

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Seimila sì ad Iccrea

Al Palazzo dello Sport di Casalecchio ampia partecipazione della base sociale della Bcc presente a Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Mantova che ne ha sancito l’ingresso nel Gruppo Bancario Cooperativo Nazionale

 

I nostri soci hanno compreso come la riforma che ha voluto riunire le BCC nel nuovo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea non solo non cancella la storia, la natura e la vocazione delle BCC, ma le inserisce in un sistema che garantisce maggiore solidità e permette di effettuare investimenti e ottenere sinergie fino ad ora impossibili da realizzare. Permette in sostanza di continuare a fare meglio quello che le Banche di Credito Cooperativo hanno sempre fatto: lo sviluppo e il sostegno del loro territorio” .

Questo il commento a caldo del presiedente di Emil Banca, Giulio Magagni, dello storico risultato dell’Assemblea generale dei Soci che questa mattina al Palazzo dello sport di Casalecchio ha sancito l’adesione della Bcc emiliana al Gruppo Cooperativo Nazionale guidato da Iccrea. 

Emil Banca, che con oltre 47 mila soci e 88 filiali presenti nelle provincie di Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Mantova è per dimensione la seconda Banca di Credito Cooperativo d’Italia, entra così da protagonista nel costituendo Gruppo bancario (il via ufficiale è fissato per il prossimo 8 gennaio). 

Il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea potrà infatti contare sull’adesione di 142 Bcc, che operano su 1738 comuni, con una rete di 2647 filiali. Sarà fondato su una solida base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti con uno patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi.

I soci presenti all’assemblea sono stati circa 6.200 che in maniera compatta (una decina i voti contrari) hanno approvato le modifiche statuarie proposte dal Cda al fine di consentire alla Banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea in base a quanto stabilito dalla legge 49/2016 di riforma del Credito Cooperativo e dalle sue successive modifiche.

 “Grazie a questa Riforma - ha commentato il direttore generale, Daniele Ravaglia - la nostra Banca avrà ancor più garanzie per il futuro e sarà in grado, assieme alle altre Bcc del Paese, di mettere in campo forti investimenti tecnologici per migliorare ancora la nostra efficenza. Quello che non cambierà sarà il nostro modo di fare banca, da sempre accanto al territorio e alle sue forze migliori, e, grazie agli ottimi risultati di questi anni, la nostra autonomia”. 

 

09/12/2018