Accordo Codacons-Emil Banca

Banca

Si chiama “La Fenice” il primo accordo a livello regionale tra una banca e un’associazione di consumatori. A siglarlo Emil Banca- la banca di credito cooperativo presente con 89 filiali in 5 province emiliane (Bologna, Modena, Ferrara, Parma e Reggio Emilia) e una lombarda (Mantova) - e il Codacons- l’associazione che si occupa della difesa dei diritti dei consumatori presente e riconosciuta su tutto il territorio nazionale.

L’accordo, una vera a e propria operazione di trasparenza, partendo dalla volontà comune dei due soggetti e di tutelare il risparmio e i consumatori in generale, prevede che all’interno delle agenzie Emil Banca (almeno una per provincia a Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia e Ferrara) sia attivato un punto di informazione e assistenza del Codacons, un vero e proprio sportello dove i cittadini potranno trovare assistenza dell’associazione di consumatori. Lo sportello sarà aperto a tutti e si occuperà dei diritti dei consumatori a 360 gradi.

A Ferrara lo sportello Codacons, il primo in Italia ad essere ospitato nella filiale di una banca, sarà aperto nell’agenzia Emil Banca di Via Ravenna. Altri sportelli saranno aperti a Bologna, Reggio Emilia, Parma e Modena (le agenzie sono ancora in via di definizione).

Con il progetto “La Fenice” Emil Banca e Codacons vogliono inoltre agevolare coloro che intendono accedere all’utilizzo della Legge Anti suicidi (3/2012), istituita per aiutare privati ed imprese che si trovano in una situazione di sovra-indebitamento o che hanno difficoltà a chiudere una posizione debitoria. Per accedere a questo aspetto del progetto occorrerà rivolgersi al Codacons che effettuerà una prima analisi di fattibilità del piano di sovra-indebitamento a cui seguirà una seconda valutazione da parte di Emil Banca. Se entrambe le valutazioni saranno positive, Emil Banca stanzierà fino a 10.000 euro per chiudere le posizioni debitorie dei soggetti in difficoltà.

Accogliendo la proposta del Codacons, sia sui mutui prima casa che su altri finanziamenti alle imprese, Emil Banca si è inoltre impegnata a concedere,  a chi ne farà richiesta, l’adozione di piani di ammortamento all’italiana, piuttosto che alla francese.

Infine Codacons e Emil Banca finanzieranno tre borse di studio da 3 mila euro l’una per studenti laureandi in Giurisprudenza che si impegneranno a redigere una tesi innovativa in materia di tutela dei risparmiatori.      

Siamo davvero orgogliosi di presentare questo progetto, unico nel suo genere e carico di significato - sono state le parole del direttore generale Emil Banca, Daniele RavagliaL’accordo che firmiamo oggi dimostra tutta la trasparenza che mettiamo ogni  giorno nel nostro modo differente di fare banca e la nostra volontà di cercare, anche attraverso pratiche innovative, il modo  per aiutare quei cittadini e quegli imprenditori danneggiati da una lunghissima  crisi economica.  Qualche anno fa - ha concluso Ravaglia - unica banca in Italia, abbiamo sottoposto il nostro Istituto ad un processo di certificazione etico (in fase di rinnovo dopo le varie fusioni che hanno interessato la nostra Banca) che ci ha permesso di ottenere un Rating Sociale di A- (su una scala che va da D a AA). In pratica, nel 2015 un ente certificatore esterno ed indipendente, accreditato a livello mondiale, dopo una lunga ed accurata verifica, certificò l’equilibrio tra i nostri obiettivi sociali e finanziari, e soprattutto il grado di “protezione” che mettiamo in pratica nei confronti dei nostri clienti. Oggi che anche un’associazione come il Codacons conferma quella valutazione possiamo affermare una volta di più che le banche non sono tutte uguali”.


“A dispetto di chi pensa che tra banca e associazioni che tutelano i risparmiatori non vi siano interessi comuni - ha commentato il vice presidente nazionale del Codacons, avvocato Bruno Barbieri - Emil Banca e Codacons hanno avuto la volontà di sedersi ad un tavolo per individuare alcune finalità, anche sociali, a cui potere dare congiuntamente vita, prestando al raggiungimento di tale scopo non solo la proprie capacità logistiche e le proprie competenze ma anche proprie risorse economiche. Un progetto che nasce dal reciproco riconoscimento di finalità in parte comuni- ha concluso Barbieri -  e che rappresenta  una vera e propria scommessa che sia noi che Emil Banca intendiamo vincere per il bene dei risparmiatori emiliani”.

06/03/2018