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31/03/2009 - Microcredito d'emergenza per superare la crisi

Asp Poveri Vergognosi, micro.Bo ed Emil Banca insieme per concedere piccoli prestiti alle persone in difficoltà economica


Piccoli prestiti per superare le emergenze che la crisi economica sta portando in tante famiglie bolognesi che di fronte a spese impreviste non riescono più ad arrivare alla fine del mese. La caparra per l’affitto, le bollette o le multe arretrate, le spese per pagare il meccanico o il dentista possono diventare ostacoli insormontabili per chi perde il lavoro o per chi, in cassa integrazione, vede il suo reddito diminuire drasticamente.

Dalla collaborazione di tre realtà diverse come l’Asp Poveri Vergognosi, microBo ed Emil Banca nasce un progetto - presentato martedì 31 marzo 2009 nella sede dell'Asp alla presenza, tra gli altri, del Vicesindaco di Bologna, Giuseppe Paruolo - che mira a risolvere queste emergenze, garantendo alle famiglie bolognesi escluse dai normali canali del credito un piccolo aiuto per superare la crisi. Sia economico, sotto forma di un microcredito fino ad un massimo di 3.000 euro, che educativo, grazie ai collaboratori di micro.Bo che affiancheranno le famiglie aiutandole nella pianificazione del loro bilancio.

Come funziona
I Servizi Sociali del Comune di Bologna e la rete degli enti assistenziali raccolgono direttamente le esigenze di piccoli crediti per situazioni emergenziali. L’ASP Poveri Vergognosi, oltre a concorrere finanziariamente alla copertura dei costi del progetto e coordinare l’attività dei sevizi sociali, effettua una prima valutazione di idoneità dei soggetti. Il personale di micro.Bo, incontra le persone che potrebbero usufruire del credito d’emergenza, fornisce loro tutte le informazioni sul sistema e valuta se la situazione rientra nei casi finanziabili. Un Comitato di Credito decide se erogare i piccoli prestiti (3.000 euro) alle persone che hanno i requisiti necessari. Le restituzioni seguono un piano di ammortamento con durata massima di 48 mesi. Il tasso di interesse applicato è fisso e pari al 3,25%.

A chi è rivolto
I piccoli prestiti possono essere erogati a persone escluse dai normali canali del credito, residenti da almeno un anno nel Comune di Bologna. È richiesto un reddito, personale o famigliare, ma non un contratto di lavoro a tempo indeterminato. È però necessario che l’emergenza che le persone si trovano a dover superare sia temporanea e non strutturale (spese mediche, rate di locazione, depositi cauzionali, spese per agenzia immobiliare, acquisto primo arredo, ristrutturazioni, bollette, spese legali, onoranze funebri, spese condominiali, cartelle esattoriali, spese per patente di guida, acquisto o manutenzione dell’auto, assicurazione e bollo auto, formazione professionale, inserimento lavorativo, contributi previdenziali volontari, materiale e libri scolastici). 

Chi vuole accedere al prestito deve contattare l'Asp Poveri Vergognosi e chiedere un appuntamento al numero di telefono: 051.3163111



“L’avvio di questa iniziativa per la città di Bologna - ha dichiarato Paolo Ceccardi, presidente di ASP Poveri e Vergognosi - risponde ad un nuovo bisogno di tante famiglie o persone singole che sono costrette ad affrontare inaspettatamente una difficoltà economica. L’ASP Poveri Vergognosi, insieme a Emil Banca e micro Bo, promuove l’attivazione di un Credito Solidale, che quindi coinvolge non solo la persona che ha ricevuto il prestito ma anche la rete di relazioni della stessa; un contributo che guarda più al bisogno concreto delle persone che alle garanzie burocratiche che di norma vengono richieste e che spesso impediscono la risoluzione di piccoli problemi. Problemi che, se non risolti, possono portare intere famiglie anche monoparentali sul lastrico. Il microcredito è così una “prevenzione alla povertà” è una iniezione di fiducia per chi è disposto a scommettere sul proprio futuro”. 


“Da diversi mesi un progetto analogo è stato attivato in collaborazione con i Servizi Sociali dei Comuni che fanno parte del Distretto Pianura Est e in quelli dell’Associazione Intercomunale Terre d’Acqua. Le tante richieste d’aiuto che arrivano anche da quei territori e i risultati che stiamo ottenendo, sempre grazie alla collaborazione con micro.Bo, ci stanno dimostrando che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta - dichiara il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia – Operare in sinergia con gli enti locali e le associazioni presenti sul territorio è per noi la strada migliore per riuscire a combattere la crisi che sta impoverendo il nostro sistema economico, dando fiducia alle famiglie aiutandole a riscattarsi e a ritornare soggetti attivi nella vita sociale ed economica della comunità”.

“La crisi economica che in questi mesi sta esplodendo è una crisi molto dura. micro.Bo quotidianamente ne riscontra gli effetti, in particolare sulla popolazione più fragile. Forte è perciò la necessità di intervenire con strumenti innovativi capaci di aiutare le famiglie a superare questo difficile momento. Il Credito di Emergenza è sicuramente una risposta concreta che può permettere alle persone di superare un momento di difficoltà economica mantenendo la propria autonomia e dignità – spiega il Presidente di micro.Bo, Mauro Checcoli - Il Credito di Emergenza è una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra cittadinanza e servizi di welfare. L'impegno alla restituzione, che inizialmente è un impegno personale, diventa anche un impegno collettivo, di comunità. Un impegno che richiama ad un'educazione collettiva di responsabilità, di uso efficiente delle risorse, a sinergie positive tra enti diversi, pubblici e privati, per il bene del territorio”.


Bologna, martedì 31 marzo 2009

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