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28/10/2008 - E' nata la nuova Emil Banca

Con il voto positivo delle assemblee straordinarie dei soci di Emil Banca e CrediBo tenutesi la scorsa domenica, la fusione tra le due BCC emiliane ha ottenuto l’ultimo e definitivo via libera.

L’atto costitutivo della nuova Banca di Credito Cooperativo, che manterrà il nome Emil Banca, sarà stipulato il 14 novembre e diverrà operativo dal prossimo 24 novembre.

La nuova Emil Banca, per dimensioni, patrimonio e numero di soci e clienti si colloca tra le più importati Banche di Credito Cooperativo della Regione e di tutto il Paese. Il territorio di competenza si estende su tre Province (Ferrara, Modena e Bologna) e 87 Comuni. Le Filiali sono 49, i clienti 80.000 e i collaboratori 475. I soci della nuova BCC superano le 17.000 unità ed il patrimonio è di quasi 200 milioni di euro. Gli impieghi superano il miliardo e mezzo di euro mentre i mezzi amministrati sono oltre i 4 miliardi di euro.

“Questa fusione nasce anzitutto dalla condivisione di ideali comuni e fondanti che trovano la loro espressione nell’articolo 2 delle statuto delle due Banche di Credito Cooperativo. Lavorare insieme non sarà difficile – spiega il presidente della nuova Emil Banca, Giulio Magagni - Stiamo percorrendo la stessa strada ed abbiamo un obiettivo comune: essere banca locale al servizio dei Soci e delle comunità. È evidente che oggi, in un contesto sempre più complesso e competitivo, non è sufficiente riferirsi unicamente a principi e ideali ma occorre rafforzarsi sotto il profilo strutturale e garantire maggiore dinamismo per essere pronti, in ogni momento, a gestire l’evoluzione socio-economica dei nostri territori al fine di consolidare concretamente quel localismo che costituisce la nostra stessa ragion d’essere”

La rete commerciale delle due Bcc non presenta alcuna sovrapposizione, non sono perciò previste chiusure di filiali o riduzioni del personale. È in programma, entro il 2011, l’apertura di 10 nuove filiali. Un obiettivo strategico determinante, per consolidare la leadership della banca sulla piazza bolognese, per allargare la presenza in ognuna delle tre province in cui Emil Banca è attiva, e per dare impulso alla crescita aziendale finalizzata al sostegno dell’economia locale.

“Con questa integrazione raggiungeremo il numero di ben 13 banche locali aggregate, alcune delle quali più che centenarie – spiega il direttore generale della nuova Emil Banca, Daniele Ravaglia - In questi processi il rapporto con il Socio non è mai cambiato: è sempre rimasto il primo destinatario delle nostre attività. Così come non è mai mutato il rapporto con il nostro territorio di riferimento e con le comunità locali in esso inserite. Anche la nuova Emil Banca continuerà ad ascoltare le esigenze che da essi emergono. Coloro che operano nelle nostre filiali continueranno ad interpretare il ruolo di diretti, affidabili e trasparenti interlocutori delle persone, Soci e clienti, siano essi privati o aziende. Verrà incentivata la partecipazione alla vita sociale e saranno rivolte ai Soci sempre maggiori opportunità sia in ambito bancario che extra bancario. Siamo convinti che le dimensioni, ed i conseguenti mezzi patrimoniali ed economici di cui disporremo, non solo non influiranno negativamente sull’atteggiamento mutualistico della nuova Banca, ma saranno elemento qualificante per essere maggiormente incisivi in questo ambito. Se le singole Casse Rurali ed Artigiane che hanno rispettivamente costituito CrediBo ed Emil Banca avessero mantenuto la loro dimensione originale forse oggi sarebbero scomparse in quanto l’attuale complessità economica e normativa le avrebbe rese inadeguate”



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