Cosa cambia sugli assegni e sui depositi a risparmio
La legge antiriclaggio è stata introdotta nel nostro ordinamento con legge 197/91 e rivista tramite il Decreto Legislativo n. 231/07 dell'11 novembre 2007.
Quest'ultimo decreto stabilisce, in particolare, che a partire dal 30 aprile 2008
tutti gli assegni bancari e circolari di importo uguale o superiore a 5.000 euro - dal 25 giugno 2008 il limite è esteso a 12.500 euro - devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità
le banche e le poste rilasceranno esclusivamente carnet assegni muniti della clausola di non trasferibilità; il cliente potrà tuttavia richiedere per iscritto il rilascio di moduli di assegni bancari, postali, circolari, vaglia postali e cambiari in forma libera Ovviamente vale sempre la regola del punto precedente, ovvero che gli assegni trasferibili devono essere di importo inferiore a 5.000 euro - dal 25 giugno 2008 tale limite è esteso a 12.500 euro
i libretti di deposito bancari o postali al portatore non possono superare il saldo di 12.499,99 euro
Qualora vengano disattesi questi principi normativi sono previste sanzioni per chi viola le regole: in particolare è prevista l'applicazione di una sanzione amministrative pecuniaria dall'1 al 40% dell'importo del titolo per chi emette assegni trasferibili per importo superiore a 12.500 euro.