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06/11/2008 - Da Emil Banca nessuna stretta al credito per famiglie ed imprese

Il direttore generale Daniele Ravaglia replica ad Ascom Bologna:  “Nei primi nove mesi del 2008 abbiamo erogato 50 milioni di crediti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”



“Nessuna stretta al credito. Anzi, il nostro Istituto nei primi 10 mesi del 2008 ha erogato a famiglie ed imprese crediti per oltre 312 milioni di euro, 50 milioni di euro in più rispetto ai crediti erogati nello stesso periodo dello scorso anno. E in queste cifre non rientrano altri 190 milioni di euro di crediti, su 800 posizioni diverse, già deliberati ma non ancora perfezionati”.

Il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia, entra nel dibattito aperto da un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi da Ascom Bologna in cui l’associazione esprimeva “viva preoccupazione per ciò che si sta verificando in alcuni Istituti di credito”, accusati di non svolgere più un ruolo propulsivo verso il territorio, “trasformando così – continuava il comunicato – famiglie ed imprese in vittime incolpevoli” della crisi internazionale in atto.

Il sistema del credito cooperativo non è coinvolto nella crisi internazionale – continua Ravaglia – noi abbiamo sempre fatto finanza in maniera tradizionale e non creativa. Per noi essere differenti non è solo uno slogan: lo siamo nei fatti”. Che in questo caso sono numeri: “Nei prossimi due mesi – aggiunge – oltre a quanto già stanziato, abbiamo messo a disposizione delle famiglie e delle imprese del territorio altri 140 milioni di euro".

Numeri che dimostrano come il ruolo di Emil Banca sia centrale per lo sviluppo del territorio. Ruolo che non è stato intaccato dalla crisi internazionale e che in questi mesi si è rafforzato grazie alla fusione con un’altra grande realtà del credito cooperativo locale: CrediBo. Fusione che ha fatto nascere una delle BCC più grandi d'Italia. Un istituto che conta oltre 17 mila soci, che opera con 49 filiali, leader sulla piazza bolognese e presente anche nelle province di Modena e Ferrara.

Noi non trattiamo derivati o altri strumenti finanziari di quel tipo – conclude Ravaglia – la nostra attività è sempre stata finalizzata a sostenere l’economia reale, e la fusione con CrediBo è stata perfezionata per consolidare questo nostro ruolo. Noi siamo una cooperativa, non abbiamo come obiettivo il profitto, non abbiamo azionisti da rimborsare ma soci a cui garantire servizi di qualità a costi accessibili; tutti i vantaggi economici che verranno generati da questa fusione saranno quindi destinati al territorio".


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