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14/05/2008 - Credibo e Emil Banca, via al progetto di fusione



Credibo ed Emil Banca, le due Banche di Credito Cooperativo con sede a Bologna, hanno recentemente avviato un progetto per valutare la fattibilità di fondersi in un’unica realtà. 

Dell’operazione verrà data informazione alle rispettive Assemblee dei soci, convocate nel capoluogo regionale per l’approvazione dei bilanci il 18 maggio per Emil Banca e il 25 per Credibo.
La nuova bcc si collocherebbe ai primi posti di un Gruppo nazionale che conta oggi 442 aziende, rappresentante il 54,5% del sistema bancario nel suo complesso.

“Se il progetto sarà attuato, la nuova banca diventerà un punto di riferimento - afferma Giulio Magagni, Presidente di Credibo, nonché della Federazione regionale delle BCC e di Iccrea Holding - per un territorio ampio che si estende su 87 comuni (tra i quali tre capoluoghi di provincia: Bologna, Modena e Ferrara ), che saranno serviti da 46 filiali e da 460 dipendenti. Oggi le due realtà non si sovrappongono.
L’obiettivo di questo progetto è quello di promuovere, con maggiori strumenti e quindi in modo più incisivo, lo sviluppo economico e sociale di questo vasto territorio, con lo stile proprio delle cooperative, connotazione sottolineata dal numero elevato di soci, che oggi, assieme supera già le 16.000 unità.”

La nuova banca oggi amministrerebbe complessivamente più di 4 miliardi di Euro e conterebbe su portafoglio di oltre 80.000 clienti.
L’assetto prefigurato è di tutto rispetto e consentirà alla nuova realtà una grande potenzialità di sviluppo e, non meno importante, di generare elevate economie di scala.

“Pur raggiungendo una dimensione di tale ragguardevole entità - afferma il presidente di Emil Banca Graziano Massa - intendiamo continuare ad essere una banca locale al servizio dei territori, a migliorare costantemente la nostra mutualità e gli stili partecipativi della compagine sociale, a mantenere inalterate le nostre qualità relazionali, ad essere orientati verso quanto ci indica il nostro statuto. Confermo che questo è l’impegno che le due amministrazioni si sono assunte quando hanno deciso di valutare questa opportunità.”

Il piano industriale sarà presentato ai rispettivi Cda entro il 10 giugno e, se approvato, sarà inoltrato alla Banca d’Italia per la relativa autorizzazione. Se l’iter non subirà ostacoli sarà possibile convocare le assemblee dei Soci entro novembre. Il che darebbe decorrenza alla fusione 1 gennaio 2008.



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